Voli Suborbitali

Il ritiro dello Space Shuttle dalla vita operativa avvenuto nel 2011 e le iniziative in corso tra NASA ed aziende commerciali hanno dato il via ad una fase di transizione nel volo spaziale umano volta a fornire servizi di trasporto spaziale maggiormente flessibili ed a piu’ basso costo, peraltro corroborate dal successo di alcuni lanci iniziali (i.e Space X, Orbital). In questa nuova fase di transizione, particolare attenzione viene data ai cosiddetti voli suborbitali, fino a circa 100 Km di altitudine, in cui il veicolo non ha velocita’ sufficiente ad effettuare un’orbita completa attorno alla terra.  Accanto ad iniziative private che sono principalmente volte al trasporto di turisti nello spazio allo scopo di far loro provare per pochi minuti l’ebbrezza dell’assenza di gravita’ (ad esempio Virgin Galactic), anche la Difesa si e’ sta impegnando in questo campo, in particolar modo negli USA. Anche l’Aeronautica Militare Italiana nell’ambito delle iniziative per il volo spaziale umano si sta interessando ai voli suborbitali, naturale estensione del loro campo operativo. Questo interesse si e’ concretizzato nel 2012, quando ALTEC ha ricevuto un contratto dalla NATO Supply Agency (NSA) per l’effettuazione di uno studio preliminare sulla possibilita’ di basare in Italia una complessa ed interessante iniziativa chiamata ‘Spacegate’ che, a differenza delle altre iniziative in corso, e’ rivolta non tanto al contesto turistico quanto al cosiddetto trasporto aereo di futura generazione, trasporto cioe’ tra due differenti punti della terra a velocita’ ipersoniche con drastica riduzione dei tempi operativi. Lo studio e’ stato condotto in collaborazione con l’Astronauta Italiano ESA, Col. Roberto Vittori/Aeronautica Militare e l’ing. Andrea Bolle dell’Universita’ di Roma.

Lo studio preliminare dello ‘Spacegate’ si e’ quindi concentrato da un lato sullo studio delle traiettorie e specificamente della fase di rientro eseguita tramite controllo manuale del pilota e particolarmente critica nell’attraversamento della zona atmosferica di transizione in cui il veicolo si comporta in maniera ‘ibrida’ tra un veicolo spaziale ed un aeroplano; dall’altro lato lo studio di ‘Spacegate’ include una prima valutazione delle varie infrastrutture di terra favorevoli all’atterraggio, basandosi sull’utilizzo di aeroporti ed attrezzature gia’ esistenti, magari con qualche limitato riadattamento, senza ricorrere alla costruzione di futuristici ed attraenti Spaceports utilizzati per scopi turistici.


 

 

 

 

 

 

 

Un altro aspetto molto importante e’ legato alla necessita’ di stabilire un sistema normativo adeguato che mentre negli USA e’ gia’ abbastanza sviluppato, in Italia ed europa e’ nelle fasi iniziali. Il trasporto di futura generazione potrebbe cosi’ essere basato sulla presenza di diversi ‘Spacegates’ situati nei vari continenti che includono gli spazi aerei per l’effettuazione delle traiettorie di rientro e le relative infrastrutture di terra per decolli ed atterraggi consistenti in un aeroporto principale ed un insieme di aeroporti nelle vicinanze come siti alternati. In Italia, uno Spacegate potrebbe essere realizzato in Sardegna, in particolare in prossimita’ dell’aeroporto militare di Decimonannu. Lo studio effettuato da ALTEC e’ stato molto apprezzato dall’Aeronautica Militare Italiana ed una fase successiva potrebbe partire in tempi brevi.

L’interesse verso questa tipologia di attivita’ svolta e’ stato anche confermato dalla pubblicazione di un articolo allo International Astronautical Congress (IAC) 2013-Pechino, 23-27 Settembre 2013. Inoltre ALTEC e’ recentemente entrata a far parte del Suborbital Safety Technical Committee (SS TC) per la preparazione delle varie normative e gli aspetti di Safety legati allo sviluppo del volo suborbitale.

 

ALTEC e’ entrata recentemente in contatto con la Space Tourism Society of Malaysia, titolare del Progetto Spaceport Malaysia e dedicato allo sviluppo del volo suborbitale. Da questi contatti e’ emerso un notevole interesse verso lo studio effettuato da ALTEC per Spacegate ed anche verso diverse attivita’ ed assets dell’azienda.