Azienda

ALTEC (Aerospace Logistics Technology Engineering Company) è una società pubblico-privata partecipata da  Thales Alenia Space Italia e dall’Agenzia Spaziale Italiana (ASI).

In quindici anni di attività (marzo 2001) si è affermata in campo internazionale come eccellenza italiana per la fornitura di servizi ingegneristici e logistici per l’utilizzazione della Stazione Spaziale Internazionale e per il supporto alle missioni di esplorazione planetaria. Oggi, tenendo conto dell’evoluzione del quadro internazionale del settore e delle strategie degli azionisti, ALTEC avrà un rafforzamento e ampliamento dei compiti nel settore aerospaziale, con un’attenzione maggiore all’ambito commerciale e alle novità della Space Economy.

Con i suoi 80 dipendenti, la maggior parte dei quali tecnici altamente specializzati e qualificati, ALTEC rappresenta un elemento fondamentale del comparto e in particolare un punto focale di attrattiva per l’economia del territorio.

La Stazione Spaziale internazionale (ISS) è stato il primo settore di intervento nel quale si è sviluppata la sua attività. Oggi nella sede di ALTEC sono presenti due centri di controllo per la Stazione Spaziale, uno collegato alla NASA e uno all’ESA, tanto da far guadagnare alla società l’appellativo di “piccola Houston italiana”.

Nell’ambito del programma ESA (Agenzia Spaziale Europea) di utilizzo della ISS, ALTEC ha la responsabilità dei servizi di addestramento degli astronauti, di logistica (ALTEC è il Centro Logistico Europeo) e di supporto alle operazioni. Oltre a fornire supporto ingegneristico dal suo centro di controllo, coadiuva con proprio personale distaccato le attività del centro di controllo ESA in Germania. La società è, inoltre, impegnata nelle attività relative alla realizzazione in volo degli esperimenti italiani sulla ISS.

Tra i recenti successi messi a segno vi è la responsabilità dello sviluppo e della gestione del segmento di terra del programma Intermediate eXperimental Vehicle (IXV) dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA), un dimostratore di rientro atmosferico europeo lanciato con successo nel febbraio 2015, realizzato da Thales Alenia Space.

ALTEC è sede del Gaia DPCT (Data Processing Data Torino), centro nazionale di elaborazione dell’ingente mole di dati scientifici del programma europeo GAIA dell’ESA per l’osservazione dell’Universo. I dati che il satellite fornirà nei suoi cinque anni di missione, attraverso un preciso e dettagliato censimento stereoscopico in luce visibile di più di 1 miliardo di oggetti celesti, permetteranno agli scienziati di studiare composizione, formazione ed evoluzione della Via Lattea. In particolare, l’astrometria ad alta precisione permetterà a Gaia di localizzare la posizione delle stelle nelle 3 dimensioni e di misurarne il loro movimento sulla sfera celeste che permetteranno una mappa tridimensionale e dinamica della Via Lattea di ampiezza e precisione mai raggiunte prima.

Il satellite osserverà ogni sei mesi l’intera volta celeste, scrutando ogni oggetto circa 70 volte. Si stima che al termine della missione sarà inviato sulla Terra più di 1 PetaByte (1 milione di miliardi) di dati. Archiviare, gestire ed elaborare questa enorme massa di informazioni è un traguardo ambizioso da un punto di vista informatico. Torino è coinvolta in questo imponente lavoro con DPCT di Altec, che è parte del Segmento scientifico di Terra, costituito da sei Data Processing Center europei dislocati in: Spagna, Francia, Italia, Gran Bretagna e Svizzera. ALTEC è responsabile industriale del centro, finanziato dall’ASI per il quale cura la progettazione, lo sviluppo e la gestione operativa, in stretta collaborazione con l’Osservatorio Astrofisico di Torino.

Il DPCT si occuperà di elaborare quotidianamente i dati  per il monitoraggio e la calibrazione degli strumenti scientifici a bordo. Al termine di ogni ciclo di scansione della volta celeste, ogni sei o dodici mesi, al DPCT verrà ricostruita la sfera astrometrica globale. Per questa sfida il DPCT si è strutturato con strumenti tecnologici e metodologie all’avanguardia (Virtual Machine, Big Data, Cloud Computing).
Nel centro sarà ospitato l’intero database della missione, i prodotti intermedi rilasciati al termine di ogni ciclo e i dati grezzi, che resteranno a disposizione per molti anni alla comunità scientifica. Un archivio completo che potrà essere utilizzato anche a supporto delle definizione di future missioni spaziali, per gli aspetti di navigazione spaziale e studio del degrado dei componenti elettronici causato dall’esposizione alle radiazioni per lunghi periodi.

Le prossime tappe della corsa allo spazio vedranno ancora ALTEC in un ruolo di primo piano: nell’ambito del programma ExoMars dell’ESA, la prima missione europea su Marte, ALTEC costruirà e gestirà infatti il Rover Operations Control Center (ROCC) da cui verrà effettuato il controllo del rover che atterrerà su Marte nel 2018.

Il programma ExoMars consiste di due missioni: per la prima missione (ExoMars 2016), che prevede a marzo 2016 il lancio di un dimostratore di atterraggio su Marte, ALTEC supporterà la comunità scientifica italiana fornendo i dati dei payload a bordo del dimostratore, ricevuti da Marte attraverso il Mission Operation Center (MOC) dell’ESA.

Per la seconda missione (ExoMars 2018) ALTEC ospiterà, come parte del ROCC, presso il proprio stabilimento un simulatore di terreno marziano (MTS) su cui verranno effettuate prove reali di manovre mediante l’uso di un modello di test del rover (GTM). Tale simulatore di terreno sarà dotato anche di una facility riconfigurabile per i test di perforazione, ed inoltre sarà provvisto di una piattaforma per simulare staticamente la gravità ridotta che verrà incontrata su Marte.

Il ROCC avrà a disposizione tutta una serie di strumenti per ricevere, decodificare ed analizzare i dati ricevuti da Marte (sempre trasferiti dal MOC di ESA). Sulla base delle informazioni così prodotte, il team di ingegneri e scienziati pianificherà le attività che il rover dovrà svolgere per i due giorni (o sol secondo la denominazione marziana) successivi, tenendo ben presente gli obiettivi di missione ed la salvaguardia della sicurezza del rover stesso.

I cicli operativi sono molto critici in quanto le opportunità di scambio dati con Marte sono soltanto due al giorno, per cui il piano delle attività, basato sugli ultimi dati ricevuti ed analizzati, deve rispettare tempistiche ben precise.

Il contributo italiano complessivo alla missione è di assoluta rilevanza e Thales Alenia Space Italia di Torino ha il ruolo di capofila industriale per entrambe le missioni, ExoMars 2016 ed ExoMars 2018.